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Venerdì, 23 Febbraio 2018 09:05

I° Memorial Anacleto Altigieri Giugno 2016

 

Nell’ambito della  “CERIMONIA UFFICIALE INTITOLAZIONE CAMPO” Anacleto ALTIGIERI AZZURRO 283
La società Rugby Oriolo ci ha invitato alla Cerimonia Ufficiale per l’Intitolazione del nostro Campo da Rugby ad Anacleto Altigieri, Pilone della Nazionale Italiana Rugby e Azzurro n.283 ; che si terrà presso gli impianti sportivi del Comune di Oriolo Romano(Vt) il giorno 25 giugno 2016 dalle ore 18,00 in poi.

In occasione di tale evento l’ASD Polisportiva Oriolo sezione Rugby ha organizzato un torneo old (prima della cerimonia, dalle 15,30) con possibilità di cenare presso gli stand gastronomici allestiti per la Festa dello Sport Dilettantistico che si svolgerà contemporaneamente alla nostra cerimonia.

 

NOI CI SAREMO!

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 17:51

Torneo del 1° Aprile 2017

Test Match Partenope Rugby Old vs Barbarians de Noantri

Di seguito un resoconto della partita

 

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Mercoledì, 21 Febbraio 2018 16:59

Con l'Ital Rugby Londra Febbraio 2017

Con la nazionale a Londra Febbraio 2017

 

Questa volta è toccato a Londra ospitare  l'allegra brigata Old della Partenope (insieme ad alcune gentili consorti), l'occasione è stata la partita della Nazionale contro l'Inghilterra. Naturalmente saltiamo a piè pari il risultato del match, alla brigata interessava vivere il weekend londinese all'insegna della compagnia e dell'allegria. Obiettivo raggiunto in pieno, tre giorni densi di camminate, di shopping. Una puntata anche a Twickenaham non poteva mancare, anche privi di biglietto, per gli amanti del Rugby, una visita al tempio non ce la siamo fatti mancare.

Già siamo proiettati al prossimo anno, sarà Cardiff la nostra meta.

Grazie a tutti per aver partecipato.

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Martedì, 20 Febbraio 2018 07:08

Test Match Partenope Rovigo Settembre 2017

Test Match Partenope Rovigo Settembre 2017

Oggi, 9 Settembre 2017, all'Albricci si sono vissute sensazioni d'altri tempi. Le mitiche maglie dei Bersaglieri di Rovigo si sono materializzate sul campo. A chi le ha vissuti sono riemersi antichi ricordi. Per chi scrive, e i suoi compagni, si è solo potuto adoperare per far si che questa bella giornata ovale potesse riuscire. Gli amici di Rovigo hanno onorato il campo da par loro, partita corretta e tosta come vuole la tradizione del nostro sport.

I Rodigini, e chi li accompagnavano, si sono trattenuti in città per l'intero weekend, siamo sicuri che hanno apprezzato quello che Napoli ha potuto offrire. Siamo sicuri che oltre al piacere che avremo di ricambiare la loro visita, vi saranno future occasioni per divertirsi ancora all'Albricci.

E' stato un onore e un piacere aver ospitato i veterani di una mitica società quale: gli Old Rugby Rovigo - I Veci del Rugby.

Grazie a tutti.

 

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Lunedì, 19 Febbraio 2018 18:51

Con l'Ital Rugby Dublino Marzo 2016

Con la nazionale a Dublino Marzo 2016

Con la speranza di veder vincere la Nazionale, una pattuglia di Old Rugbisti è partita da Napoli per godersi una magnifica città e una bellissima esperienza ovale.

Città meravigliosa, gente magnifica, una full immersions nel mondo rugbistico tutto verde. Giorni ricchi di cose da vedere, di amicizie da creare, di contatti da conservare. Poco conta il risultato della partita, queste sono occasioni che si ricorderanno per tutta la vita. L'immancabile visita alla fabbrica storica della Guinness, con una degustazione che ci rimarrà scolpita nella memoria, per noi che amiamo la birra quanto il buon vino. Una magnifica piccola brigata che si è goduta Dublino, la città ci ha ricambiato dando il meglio di se.

Ci siamo ripromessi di tornare quanto prima, è bellissima e i Dublinesi sono straordinariamente ospitali.

 

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Una bellissima giornata ha fatto da corredo a un test match tra due gruppi di veterani del rugby che non vedevano l'ora di giocare. I Romantici di Cecchina Rugby Old e gli Old della Partenope si sono divertiti da matti, nei tre tempi di 15 minuti (interminabili) se la sono giocata tutta, come nei tempi andati. Coadiuvati e confortati dalla presenza di Salvatore De Falco, arbitro di fama, tra mischie spontanee, ruck e aperture non ci sono dubbi che si sono divertiti tutti. Menzione speciale per la nostra "scella" Felice Liccardo, se continua così forse potrà giocarsela con suo figlio nell'Under10.

Insomma una bella giornata ovale, di quelle che solo gli Old sanno organizzare e godersi.

Un bel terzo tempo (che dalle nostre parti equivale a un principio morale da assolvere ahahahhahha) ha infine chiuso la giornata, l'ennesima menzione speciale agli amici della Trattoria Pizzeria "O Curniciello" che da par loro ci hanno ancora una volta sorpresi con un gadget di buonissime zeppole e panzarotti (cose che solo a Napoli...). Un ringraziamento a Valter Sartori, ci ha tenuto a organizzare questo test match, e ha avuto ragione nel farlo, quanto prima ci organizzeremo per andare a trovare i Romantici a casa loro, per rinnovare i godimenti del campo e le magnate del terzo tempo.

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Test Match Partenope Rugby Old vs Appia Rugby Old Roma Nov. 2015

Ospiti del magnifico campo degli "Acquedotti" ci siamo divertiti come sempre all'insegna della palla ovale. Grande correttVai all'Albumezza e amicizia, gran terzo tempo con le promesse di rinnovare queste occasioni.

 

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Domenica, 18 Febbraio 2018 12:13

60^ Compleanno del Capitano

Compleanno di Franco Esposito 60 anni e ancora tanto da scrivere

 

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Venerdì, 12 Gennaio 2018 19:10

Festa di Fine Anno 2016

Festa di Fine Anno 2016

Il 29 dicembre 2016 allo stadio Albricci avrà luogo il I° ALL TOGHETER PARTENOPE RUGBY un evento a cui potranno partecipare tutti gli appartenenti della grande famiglia della Partenope, un evento ora istituzionalizzato ma che esiste da immemorabile tempo dove oltre ad alcune partite a ranghi "supermisti" l'immncabile Terzo Tempo farà da corollario ad una splendida serata anche di autofinanziamento .alltogheter

 

Il programma sarà il seguente:

ore 17:30 - Partita U16 vs U18

Match con in palio un premio molto particolare..... la rasatura della testa del capitano della squadra perdente!

ore 18:00 - Partita Juniores Vs Parents

Lo scontro titanico vedrà contrapposti i ragazzi della Junior a ranghi misti contro i genitori MAMME COMPRESE che dopo aver dato manforte alla causa per un anno intero potranno anche loro vivere l’indimenticabile sensazione del campo

ore 18:30 - Partita Seniores Vs OLD
Match giocato più volte e mai vinto dai ragazzi della Seniores, infatti, come sempre si giocherà con regole OLD, nel senso che gli OLD fanno le regole al momento come più conviene..... chi perde paga la birra

ore 19:30 Aperitivo e premiazioni

Allietati dai baccanali che il nostro Staff di chef sapranno regalarci si procederà con premiazioni e saluti....

sempre FORZA PARTENOPE !

Venerdì, 12 Gennaio 2018 19:02

Ma voi ve lo ricordate il Fango...

Ma voi ve lo ricordate il Fango...

Da qualche tempo, soprattutto in politica e questo già non è un buon inizio, sento parlare del "Fango", e dei suoi concetti a corredo, ad esempio "macchina del Fango", ecc.
Ecco mi sono ritrovato a pensare che si dovrebbe andare più cauti nel parlare del Fango. Naturalmente mi riferisco ai politici e magari a coloro che parlano (... attenzione non vi è alcun riferimento ad amici o conoscenti ...) pensando con il cervello degli altri. Coloro che (...di certo tutti ne abbiamo conosciuto uno/una...) non avendo avuto tempo per formarsi una propria concezione usano i concetti di altri, magari famosi o che sono diventati qualcuno, perchè fa tendenza e poi se lo dice uno importante... ecc. ecc..
Dicevo del Fango, io la parola la scrivo con la effe maiuscola, perchè noi (...stavolta parlo degli amici del Rugby...) il Fango lo conosciamo, perchè (...e aggiungo per fortuna...) qualche volta abbiamo fatto i conti con lui, ma "quando è accaduto è sempre stato un successo".

  

Oggi un eventuale soggetto che viene addidato con l'intento di arrecargli offesa, nell'accezione comune, viene infangato. Se si vuol far del male a qualcuno, intendo alla sua immagine, lo si infanga. Così come si infanga la memoria, e via proseguendo.
Ma voi ve lo ricordate il Fango? Quello a cui si pensava svegliandosi di mattina con un tempo da cani, sapendo poi di doverci fare i conti durante le partite in inverno. Cos'era un misto di preoccupazione e di eccitazione, il Fango è parente stretto del rugbysta. Di certo una delle immagini più eloquenti di un giocatore di Rugby è proprio quella infangata. 
Qui, a proposito di questo argomento, nel caso che questi liberi pensieri vengano letti dai non addetti ai lavori, posso passare anche per sbiellato, però oggi mi mette a disagio sentir parlare in questi termini del Fango.
Io, a quelli che si espriomono senza sapere, li porterei su un campo ben preparato, e senza pretendere di certo che si sappiano muovere come i rugbysti, gli farei fare conoscenza con il Fango. Capirebbero di cosa si tratta, e cioè terra e acqua. Chissà forse capirebbero o forse no, dipende dalle capacità che si ha ad emozionarsi, sentirsi parte di quel campo, chiedergli di essere suo amico durante gli ottanta minuti in cui sarai tutt'uno con esso.
Non è che si vuol trovare sempre la metafora della vita in questo gioco, ma a me viene così. La rabbia che trita il buon senso sta proprio nel fatto che a parlare sono sempre coloro che non sanno, e non sanno in genere. Vogliamo parlare di Fango con i Genovesi? Oppure con le genti che da poco se lo sono visto in una forma per niente poetica. Io penso che queste genti meritino più rispetto quando si parla del Fango. Per i lutti e le distruzioni che hanno subito. Perchè hanno conosciuto il Fango assassino, quello che la natura violentata ha usato come arma. Mentre qualche inetto continua ad usare questo termine per offendere.
Io ricordo i consigli dei maestri del nostro sport, il campo dell'Albricci era grigio topo, l'erba si era rifugiata sotto terra (...tra poco sarebbe iniziata...), noi splendidi con la divisa abbagliante, maglia bianca e azzurra, pantaloncini bianchi e calzerotti bianchi, magnifici bersagli,ci raccomandavano: "ragazzi appena fuori buttatevi nel Fango". Cosa volevano dirci? Oggi direi che forse si trattava di un rito pagano, un sacrificio al dio del Rugby, uno scotto da pagare per poter poi giocare e divertirsi. Come a dire: "siete troppo belli (puliti), non vi si può guardare, entrate e buttatevi nel Fango", naturalmente il tutto detto in Napoletano. Del resto dopo qualche fase di gioco, per quelli che non avevano seguito il buon consiglio, ed avevano conservato lo splendore intatto della divisa, l'unico pensiero che ci frullava era: "ma si venut a vede' a partita?".

 

 

Senza parlare delle preghiere rivolte al Fango, "dammi una mano, questo è grosso e sta arrivando come un treno, mi ci posso solo appendere e se va a terra scivoliamo nel Fango, aiutami a fermarlo e a non farci male". Ed era proprio così. Non so voi ma io me lo ricordo. Io mi ricordo anche il sapore del Fango. Per respirare meglio, quando si era in debito di ossigeno, si respirava a bocca aperta, e naturalmente il paradenti diventava di Fango. Dovevi tenertelo non c'era modo di lavarlo. Certe volte si era così inzuppati che non si distinguevano più le divise, sembrava quasi che ci fosse una sola squadra di trenta giocatori. E chissà che non era proprio così.
Solo un cenno per il parente stretto del Fango: il Freddo. Almeno in inverno, quando piove, quei due sono inseparabili. Mi viene da ridere quando vedo i calciatori con i guantini e le sciarpette. Ho visto foto di amici giocare sotto tormente di neve. Io stesso ricordo di partite giocate a temperature tali che il dolore per i colpi subiti alle mani ti faceva pensare che forse le avevi perse le mani. Eppure eravamo lì, a nessuno è mai venuto in mente di uscire, di lasciare i compagni. E non solo perchè si temeva di essere da meno nei confronti degli altri, io pensavo che non volevo essere da meno a me stesso. Insomma non volevo perdere neanche un secondo di quella lotta. E il Fango si faceva pesante, non cadeva neanche più da dosso, il freddo lo cementava. Per noi della mischia ad un certo punto si accendeva lo special, le scarpette sembravano ormai zampe di elefante e letteralmente zappavi. Nelle mischie perse ad un certo punto, calato li a spingere, vedevi i solchi delle tue scarpe passarti di sotto mentre ti trasportavano all'indietro. Poi però si reagiva e si recuperava. E tutto questo sempre nel Fango.

Ora comodamente a casa scrivo al computer, ma in quei momenti c'era poco da "poetare", si cercavano ormai brandelli di energia, ho visto facce che voi umani... E comunque si rimaneva in campo. Alla fine fregandosene del risultato si ringraziava che fosse finita, non si era usciti, avevamo vinto comunque. Le strette di mano tra noi e quelle agli avversari, come noi irriconoscibili, anche a quel bastardo che me passato sopra apposta, tanto prima o poi...
Il rito della doccia. Per far andare via tutto il Fango ci volevano doccie bibliche, ma non si poteva. Ci trovavamo il Fango nei posti più impensati, manco avessimo giocato nudi. Il sapone a volte non riusciva neanche a fare schiuma, manco l'acqua fosse solforosa. Quello però era il giusto miraggio, ciò a cui si tendeva nel finale.
Quindi stanchi e qualche volta pure acciaccati si finiva per tornare a casa, e per quanto mi riguarda se non ero troppo stanco, o come dicevo acciaccato, davo sfogo alla fame. Mia madre mi faceva trovare piatti di pasta enormi, chi stava di fronte a me mi vedeva scomparire dietro gli spaghetti. Quello era il nostro doping e il premio finale.Ora dopo tutte questi pensieri in libera uscita, e dopo tutti questi ricordi dovrei trovare una chiusura degna del Fango. Non sono molto capace, scrivo perchè mi si affollano i ricordi e non voglio che vadano persi, nel senso che poi li dimentico definitivamente. Il tutto è nato perchè i soliti inetti usano parole al vento, non sapendo parlare se non con i pensieri di altri, il che andrebbe anche bene, ma a venir meno di questi tempi sono proprio gli altri. Vorrei concludere semplicemente ricordando che il Fango, come ho già accennato, è solo Acqua e Terra mischiata. I saggi ci hanno detto che l'acqua è vita e la terra ci ospita (...fino a quando non si stancherà...), e sfido chiunque, in grado di intendere e volere, a offendere con questi elementi.

ai miei compagni di sempre

Luigi Gioia

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